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Venezia

Ca' dei Fioi, piano nobile del '500

Indirizzo: 

Dorsoduro, 2431, 30123 Venezia VE

Contatti: 

mail: [email protected]

Giovanna: 34828000297 
e 3479330170

In breve: Ca' dei fioi è un secondo piano luminosissimo e spazioso, con salone doppio e balconata sul canale. Ha una cucina attrezzata con tavolo per la colazione, tre stanze con vista, di cui una con letto large e due bagni. Wifi e TV e climatizzatore.

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Ritorno Bambino

E alla fine la trovammo!
Abbastanza vicina all'unico punto di arrivo delle macchine e del treno ma nel centro storico di Venezia. Era grande, luminosa e piena i finestre così che si sarebbe potuta ricavare una stanza anche se piccolina per me e una per mia sorella, anche per una per la nonna quando veniva a trovarci. 

Ho cercato quella casa con mia madre il pomeriggio dopo la scuola. Ne abbiamo visitate decine e decine, dalle più improbabili alle più affascinanti: dedali nei dedali di stanze e saloni e calli nascoste. Indirizzi impossibili anche solo da rintracciare in cartine peraltro inesistenti.

La mamma aveva a volte degli accessi di risa contagiosi quando eravamo costretti a chiedere informazioni nel mio stentato veneto o nel suo italiano dai più non compreso.
Ma era decisa, avremmo trovato la casa giusta per noi, nonostante i molti dubbi di mio padre, era decisa. Aveva una piccola eredità e voleva finalmente avere una casa sua.
Io condividevo il suo entusiasmo anche se avevamo interessi contrastanti.
Io trovavo interessante che l'acqua alta arrivasse al più presto e il più spesso possibile per poter sguazzare con gli stivali! Lei ovviamente no!
Visto che il Canal Grande non potevamo permettercelo che fosse perlomeno ad un incrocio di canali, magari in quell'unico col semaforo. Lei ovviamente no! Voleva sì che fosse su un canale ma che fosse tranquillo!

Eravamo d'accordo su una cosa, era necessario che avesse un posto per la barca, io ci tenevo troppo! E la mamma sapeva che avrebbe fatto .la differenza con mio padre. E alla fine la lunga lista di desideri e requisiti prese concretezza.
Era una casa solida su una solida fondamenta. Se era lì dal '500 senza mostrare cedimenti era un buon requisito per la mia razionale madre. E l'acqua alta era molto improbabile che arrivasse anche solo sulla fondamenta. E poi era un secondo piano. E quel salone con la trifora che dava sul balcone sarebbe stato bellissimo! 

Certo mancava il terrazzo che era nella sua lista dei desideri, ma quel balcone con una bella vista l'avrebbe consolata.

 Era su un canale sì, ma tranquillo e si poteva avere proprio sotto casa un posto per la barca di papà e c'era persino posto per il fatiscente caiccio mio e di mia sorella.
Il mio reticente padre si convinse e alla fine se ne innamorò! Anzi volle dare la sua impronta da artista portando dentro i i colori di Venezia. La sua Venezia che non osava dipingere. L'architetto Bellavitis, e il pittore Renzo Mazzorin crearono un connubio perfetto.
 Sarebbe proprio stata la nostra casa, e lo è ancora la nostra casa che abbiamo restaurata con cura e rispetto e riempendola di suoi quadri.

E ci emoziona molto quando i nostri ospiti ne colgono l'essenza e quando leggiamo i loro entusiastici commenti.

Giacomo

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